Abbiamo visto, alcune settimane fa, quali sono i metodi più adatti per la pulizia del tappeto Yoga.

Ma come fare per scegliere quello più adatto, soprattutto se ci si approccia alla pratica per la prima volta?

 

L'acquisto del tappeto giusto è essenziale per partire al meglio.

Spesso si affretta la scelta, per questioni di tempo o di risparmio. Nel fare questo, si rischia di trascurare ciò che conta di più, fin dall'inizio: la qualità.

Il primo tappetino trovato al discount può farvi pentire fin dal primo utilizzo!

Esistono diverse marche valide su cui potete investire, che potete trovare in questo stesso portale.

 

Un tappeto Yoga deve, infatti, avere specifiche caratteristiche tecniche, in modo da ottimizzare la vostra pratica, sia essa sporadica o quotidiana.

Non sapete da che parte cominciare?

Per orientarvi nella scelta, ecco 5 aspetti fondamentali di cui tenere conto quando valutate quale Yoga Mat acquistare!

 

1. Spessore

La vicinanza al suolo e quindi lo spessore che vi divide da esso è un fattore molto soggettivo.

Tuttavia, all'inizio dovrete capire se durante la pratica preferite un tappeto sottile e leggero, o uno spesso, magari più confortevole per determinate posizioni.

Per cominciare, tenetevi su una misura standard (5mm), in modo da ricevere un appoggio e una giusta protezione per gli arti.

 

2. Materiale

Molti Tappeti ora in commercio vertono su materiali come PVC o gomma (standard o riciclata).

Dovrete tuttavia tenere conto di eventuali allergie (ad esempio, può creare reazioni la presenza di lattice), della presenza di isolanti chimici e delle alternative eco-friendly (come iuta, cotone e gomma naturale), che possono essere in linea con le vostre inclinazioni etiche.

Dal materiale dipendono anche caratteristiche quali l'aderenza e la trama in superficie, che in sessione Yoga possono rendere il tappetino più o meno scivoloso.

  

3. Lunghezza

Come molti attrezzi sportivi e accessori per la pratica, il tappeto deve essere proporzionato alla persona che ne fa uso.

La lunghezza va commisurata alla vostra altezza: più alti siete, più lungo dovrà essere il tappeto.

Se il vostro corpo supera 1.80m, preferite una lunghezza maggiore. Lo standard è tra i 170 e i 180cm, ma i tappeti arrivano anche a 190-200cm!

  

4. Trama/Superficie

La tipologia di trama presente sulla superficie incide più di quanto non si creda sulle prestazioni del tappeto Yoga.

Infatti, da essa dipende la stabilità che riuscirete ad avere durante la pratica.

Anche in questo caso, rientrano alcune percezioni soggettive: qualcuno preferisce una superficie più liscia, altri invece propendono per una ruvidità o delle trame accentuate, per questioni di presa.

Iniziate con trame leggere, in modo da essere supportati a livello di presa, ma anche da comprendere ciò che più si adatta al vostro tatto.

  

5. Aderenza

Un aspetto essenziale, come accennato, è proprio l'aderenza, strettamente correlata alla superficie.

Inevitabilmente, dovrete fare i conti con il sudore e la fatica, quindi con la scivolosità del tappetino. Determinati materiali o superfici favoriscono un'ottima presa, ma sacrificano aspetti come l'odore (legato all'assorbenza del materiale) o la sostenibilità ambientale.

Trovate il vostro compromesso, tenendo conto che non sempre una superficie apparentemente liscia significa minore aderenza!